Qualora dagli elementi acquisiti al processo risulti che il padre, il quale pare attraversare un “momentaneo stato di difficoltà psicologica”, si sia reso responsabile di gravi condotte di violenza, anzitutto verbale, perpetrate ai danni della moglie e del figlio minore, in conseguenza delle quali è stato avviato a suo carico un procedimento penale per il delitto di maltrattamenti in famiglia, nel contesto del quale è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi familiari e il presidio del braccialetto elettronico, in funzione della tutela del preminente interesse del minore, va provvisoriamente disposta la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale del medesimo genitore, che non ha realmente percepito la gravità delle sue condotte e non ha maturato una reale consapevolezza delle ripercussioni di tali agiti sull’equilibrio psico-fisico e la serenità del bambino, così rivelando gravi carenze nella propria funzione.
Trib. Genova, ord. 28/7/2025
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