Non si possono ritenere acquisite in modo legittimo le prove di una relazione extraconiugale estratte dal telefono del coniuge, sulla base della testimonianza de relato actoris (di un teste che riporta ciò che ha detto l’altro coniuge) sul libero accesso ai rispettivi telefoni di marito e moglie.
Cass. civ., ordinanza 4530 del 20 febbraio 2025
Estrapolare i messaggi dal telefono del coniuge, per trarre prove da usare nel giudizio di separazione, violando la password, integra il reato previsto dall’articolo 615-ter del Codice penale. Whatsapp si può infatti considerare un sistema informatico, in un telefono protetto da password.
Cass. penale, sentenza 19421 del 23 maggio 2025
Non viola il diritto alla privacy il coniuge che, nel giudizio di separazione, per far valere i suoi diritti utilizza le foto delle conversazioni whatsapp dell’altro. I dati sensibili possono essere trattati in chiave difensiva in base agli articoli 24 della Costituzione e 51 del Codice penale.
Cass. civ., ordinanza 13121 del 12 maggio 2023
Non è illecita la scoperta casuale da parte del coniuge di Sms personali che l’altro coniuge scambiava con l’amante, facilmente leggibili su un telefono lasciato in uno spazio comune della casa familiare. Coabitando può infatti accadere di imbattersi in dati personali del coniuge.
Trib. Roma, sentenza 6432 del 30 marzo 2016
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