I figli sono tutti uguali: abolito il diritto di commutazione

Cognome paterno: non è giusto che sia attribuito automaticamente
8 febbraio 2014
Il motociclista che investe il pedone è responsabile anche se non era sulla strisce
9 febbraio 2014

La riforma del diritto di famiglia ha abolito «diritto di
commutazione», che era una grave forma di discriminazione nel trattamento successorio tra figli
legittimi e figli naturali.
Il vecchio articolo 537, comma 3 del Codice civile, prevedeva infatti che i figli
legittimi potessero «soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali».
La norma non esiste più: quindi i figli nati fuori del matrimonio del genitore defunto non sono più
liquidabili da quelli nati tra genitori coniugati: tutti partecipano alla comunione ereditaria, senza che quelli nati al di fuori del matrimonio possano subire l’opzione di estromissione dalla comunione precedentemente attribuita a quelli nati nel matrimonio.

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi