Nel procedimento di impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità ex art. 263 c.c., nel compiere il giudizio comparativo tra gli interessi sottesi all’accertamento della verità, il Tribunale deve necessariamente compiere una valutazione in concreto dell’interesse superiore del minore, con particolare riferimento agli effetti del provvedimento in relazione all’esigenza di un suo sviluppo armonico dal punto di vista psicologico, affettivo, educativo, occorrendo individuare uno spazio di bilanciamento fra gli interessi implicati, da compiersi in concreto: nell’ambito delle azioni volte alla rimozione dello status filiationis, si deve escludere che l’esigenza di verità della filiazione prevalga in modo automatico e impedisca di valutare l’interesse concreto del minore, incluso quello alla stabilità dello status acquisito.
Corte App. Bologna sent. 1395 del 6/8/2025
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