Trust per la tutela dei soggetti deboli: strumento utile per il “dopo di noi”

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Il Trust rappresenta un valido strumento per la protezione dei soggetti deboli, quali, ad esempio, malati, minorenni, incapaci legalmente riconosciuti (interdetti, inabilitati, sottoposti a amministrazione di sostegno) e persone la cui incapacità non è riconosciuta ma con evidenti difficoltà (alcoolisti, tossicodipendenti, prodighi, ecc..).
Mediante il trust è poi possibile affrontare il “dopo di noi”, tema caro soprattutto ai genitori di un figlio disabile: si può cioè pianificare, finchè i genitori sono in vita, il futuro del soggetto debole, tenendo conto di tutte le sue abitudini e necessità, con la garanzia che nessuno potrà assumere decisioni diverse rispetto a quanto specificato nell’atto istitutivo del trust dai genitori stessi.
In estrema sintesi, l’istituzione di un trust diretto alla protezione di un soggetto debole persegue lo scopo di affidare al trustee un determinato bene, i cui redditi saranno destinati al mantenimento e sostegno del soggetto debole stesso. Ma con il trust è possibile regolare anche altri aspetti di natura personale, prevedendo, ad esempio, che il soggetto debba risiedere presso una determinata abitazione, le forme di assistenza di cui necessita, e così via.
Un esempio pratico: una nonna ha un nipote disabile, rimasto orfano di madre. Al mantenimento del nipote ha sempre provveduto la nonna, che adesso si chiede come provvedere al futuro del ragazzo garantendogli tranquillità economica quando lei non ci sarà più. Non è consigliabile stipulare una polizza vita, perché si vuole evitare che, alla morte della nonna, la somma pagata dalla compagnia assicuratrice venga erogata, anche solo nella forma di rendita, al nipote disabile, che non è in grado di gestirla; né si vuole che la somma sia erogata ad altri soggetti terzi che non sarebbero vincolati in nessun modo a gestirla nell’interesse esclusivo del nipote rispettandone tutte le esigenze, né infine la nonna vuole che la somma giunga al padre del ragazzo. La nonna desidera infatti che la somma venga erogata al nipote disabile un po’ alla volta e con i criteri che lei ritiene corretti, che sia impiegata esclusivamente per far fronte alle necessità di vita del nipote disabile, infine che, alla morte del nipote disabile, quanto residuerà della somma vada ai suoi fratelli. Il Trust consente di realizzare l’intera protezione, garantendo piena tutela al soggetto debole secondo i desideri della nonna.

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