Stalking per l’ex che strumentalizza il suo bisogno di fare il padre

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Confermata la condanna per stalking per chi strumentalizza il suo bisogno di fare il padre, per perseguitare la sua ex.

Le condotte vessatorie poste in essere, contestate e provate sono state infatti dirette esclusivamente nei confronti della ex convivente, madre del bambino. Questi comportamenti non hanno nessun collegamento con la condizione di genitore dell’imputato. I pedinamenti, le minacce e le offese rivolte alla persona offesa non avevano infatti la finalità d’incontrare o avere informazioni sul bambino.

Dal racconto della persona offesa,  è emerso che l’imputato si sia reso responsabile di vere e propri incursioni in casa, danni alla vettura della vittima e ai suoi genitori, innumerevoli chiamate telefoniche a tutte le ore del giorno, minacce di morteatti vandalici come la rottura delle serrature delle porte dell’immobile, l’imbrattamento delle mura esterne dell’abitazione e pedinamenti.

 

Cassazione penale n. 10904/2020

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