In materia di responsabilità genitoriale, il regime di collocamento paritario non costituisce una soluzione presuntivamente preferibile, ma deve essere disposto solo se, in concreto, risulti conforme al superiore interesse del minore, da valutarsi in modo multilivello tenendo conto del radicamento sociale, scolastico e relazionale del bambino, della distanza tra i domicili dei genitori e dell’impatto sulle abitudini di vita; esso può risultare inopportuno quando comporti sradicamento dalle certezze acquisite e un’organizzazione di vita eccessivamente gravosa, dovendosi piuttosto bilanciare la conservazione della socialità del minore con il consolidamento graduale del rapporto con l’altro genitore
Cass. sez. I civ. ord. 26/1/2026, n. 1768
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LA VICENDA
La controversia riguarda la regolamentazione dell’affidamento e del collocamento di un minore di cinque anni, inizialmente collocato prevalentemente presso il padre in Italia dopo una vicenda di sottrazione internazionale da parte della madre, residente all’estero. La Corte d’Appello, in parziale riforma del provvedimento di primo grado e nonostante le indicazioni della CTU che suggerivano il mantenimento del collocamento prevalente con ampliamento delle visite materne, disponeva il collocamento paritetico a settimane alterne tra Italia e Svizzera, ritenendo necessario rafforzare la relazione quotidiana con la madre. Il padre ricorreva in Cassazione deducendo la violazione del best interest del minore, evidenziando il radicamento scolastico e sociale del bambino in Italia, la distanza tra i domicili e il rischio di un pendolarismo gravoso e destabilizzante. La Suprema Corte ha accolto i motivi principali, affermando che la decisione di collocamento paritario non aveva adeguatamente valutato lo sradicamento dalle abitudini di vita, la frequenza scolastica, la socialità acquisita e l’impatto organizzativo e psicologico sul minore, rinviando alla Corte d’Appello per una nuova valutazione realmente centrata sul concreto interesse del bambino e sulla gradualità nel rafforzamento del rapporto con la madre.