Al precipuo fine di tutela della minore, in ragione della condotta abbandonica e inadempiente posta in essere da parte del padre, incurante del regime delle visite e delle possibili sofferenze che rischia di infliggere alla figlia nei lunghi periodi in cui non la frequenta né la contatta telefonicamente, va disposto l’affido esclusivo rafforzato alla madre la quale, per l’effetto, potrà assumere in via esclusiva anche le decisioni di maggiore interesse per la figlia relative all’istruzione, all’educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale, tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni della ragazza; rimane fermo il diritto e dovere del padre di vigilare sull’istruzione ed educazione della minore, con facoltà di ricorrere al giudice qualora ritenga che vengano assunte decisioni pregiudizievoli al di lei interesse.
Nel caso di specie, tenuto conto dell’età della minore, ormai dodicenne, preso atto dell’atteggiamento della ragazza, non sofferente, nonostante l’irregolarità e l’incostanza della frequentazione col genitore, sia opportuno prevedere incontri liberi padre e figlia, visto l’affetto sincero del primo nei confronti della minore.
Trib. Savona sent. 5 giugno 2025
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