Rientrano tra le spese straordinarie da rimborsare tra genitori separati anche quelle relative alle attività sportive dei figli, come la scuola calcio, quando risultano necessarie per lo sviluppo psicofisico del minore e sostenute nel suo interesse, anche in assenza di previo accordo tra i coniugi, soprattutto in presenza di un elevato livello di conflittualità che ostacola una preventiva concertazione.
Trib. Salerno sentenza n.4654 del 18/11/2025
LA VICENDA
Una coppia separata consensualmente con tre figli minori, collocati prevalentemente presso la madre, si trova a discutere della ripartizione delle spese straordinarie. Il padre ha anticipato nel corso di circa quattro anni oltre 3.300 euro per visite specialistiche, presidi medici e attività sportiva del figlio (scuola calcio e attrezzatura), chiedendone il rimborso. La madre si oppone sostenendo l’assenza di accordo preventivo. Il Tribunale di Salerno riconosce invece la natura necessaria anche delle spese sportive e ne dispone la ripartizione al 50%, come previsto dalla clausola della separazione omologata.