Nel nuovo rito unificato della famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, l’art. 473-bis.20 c.p.c. consente l’intervento volontario di terzi nei procedimenti relativi alla separazione e al divorzio. Ne consegue che gli ascendenti possono intervenire nel giudizio quando siano titolari di un diritto oggettivamente connesso alle posizioni giuridiche dedotte in causa, come quello di sollecitare l’adozione di provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale ex artt. 330 e 333 c.c. L’intervento è quindi ammissibile quando i nonni intendano far valere tali istanze nel processo separativo, anche in virtù della vis attractiva del tribunale ordinario prevista dall’art. 38 disp. att. c.c., ferma restando la valutazione del giudice circa le soluzioni più idonee all’interesse superiore del minore
Trib. Brescia sent. 27/2/2026
Sintesi della vicenda
Nel giudizio di separazione tra due coniugi, genitori di due minori, i nonni paterni intervenivano volontariamente nel processo chiedendo la nomina di un curatore speciale e l’affidamento dei nipoti. La madre eccepiva l’inammissibilità dell’intervento, richiamando l’orientamento della Cassazione tradizionalmente contrario alla partecipazione degli ascendenti nei giudizi di separazione e divorzio.
Il Tribunale di Brescia ha tuttavia ritenuto che tale orientamento debba essere riconsiderato alla luce della riforma Cartabia. Il nuovo art. 473-bis.20 c.p.c., infatti, ammette l’intervento volontario di terzi nei procedimenti familiari e consente agli ascendenti di partecipare al processo quando siano portatori di un diritto connesso alle questioni oggetto di causa, come quello di chiedere provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale.
Nel merito, all’esito della CTU psicologica e del monitoraggio dei servizi sociali, il Tribunale ha rilevato criticità in capo ad entrambi i genitori tali da rendere impraticabili sia l’affidamento condiviso sia quello esclusivo. Ha pertanto confermato l’affidamento dei minori ai servizi sociali, mantenendo il collocamento presso la madre. È stata però valorizzata la presenza dei nonni come figure affettivamente rilevanti, disponendo una frequentazione stabile con i nipoti nei fine settimana.
fonte: https://www.osservatoriofamiglia.it/contenuti/17523090
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