Vendita immobile in comunione: serve il consenso di entrambi

No delibazione della nullità del matrimonio se il coniuge manifesta l’omosessualità dopo anni di matrimonio
17 maggio 2018
Morte dell’ex marito proprietario della casa coniugale assegnata alla moglie
25 maggio 2018

E’ annullabile il contratto di vendita dell’immobile di proprietà di entrambi i coniugi in regime di comunione legale stipulato da uno senza il consenso dell’altro. Il coniuge che non ha partecipato alla vendita, ai sensi dell’art. 184 c.c., può proporre l’azione di annullamento entro un anno dal giorno in cui ha avuto conoscenza dell’atto e, se è già trascritto nei registri immobiliari, entro un anno dalla data di trascrizione, dato che si tratta di atti di straordinaria amministrazione dei beni in comunione legale in cui  serve il consenso di entrambi.

Lo afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8525 del 06.04.2018,, precisando che  ricade in capo a chi contrae l’onere di indagine sull’appartenenza del bene che vuole acquistare. Se il regime di comunione non viene dichiarato, per un anno il terzo contraente rischia che il comproprietario agisca esperendo l’azione di annullamento; se, invece, il terzo contraente era a conoscenza del regime di comunione, il contratto stipulato in assenza di uno dei coniugi è inefficace ab origine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

rilevazione presenze
avvocato san marino
Commercialista San Marino
psicologo san marino
web agency san marino
professional digital agency
web marketing conto corrente online

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi