Mantenimento dei figli: le esigenze dei nuovi nati vanno tenute in considerazione

L’assegno di mantenimento decorre dal deposito del ricorso
8 febbraio 2018
Il danno non patrimoniale da uccisione del congiunto
9 febbraio 2018
Il giudice non può respingere la domanda del genitore divorziato volta a diminuire l’assegno di mantenimento nei confronti della figlia nata dal matrimonio, senza valutare le esigenze di crescita degli altri figli avuti dalla successiva relazione e già nati alla data della sentenza di divorzio.
La Corte di Cassazione, sesta sezione civile, con l’ordinanza n. 2620/2018 accoglie il ricorso di un padre che chiedeva la riduzione dell’assegno di mantenimento  nei confronti della figlia nata dal precedente matrimonio.
Risposatosi aveva avuto altri due bambini, e l’importo dovuto alla prima figlia, ormai maggiorenne, non gli consentiva di provvedere adeguatamente alle esigenze della nuova famiglia, anche perchè la seconda moglie era malata e priva di reddito.
Secondo la Corte bisogna considerare le accresciute esigenza materiali delle altre figlie del ricorrente, indubitabilmente connesse alla loro crescita, ossia se e in quale misura le circostanze sopravvenute hanno alterato l’equilibrio economico raggiunto tra le parti alla data del divorzio e adeguare quindi l’importo alla nuova situazione patrimoniale riscontrata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

avvocato san marino
psicologo san marino
web agency san marino
professional digital agency

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi