Quando è lecito mandare via di casa il coniuge?

Affidamento a settimane alterne non sempre va bene
6 maggio 2018
Le spese sostenute durante il matrimonio da ciascuno possono essere rimborsate?
8 maggio 2018

Tra coniugi persiste il dovere di coabitazione, che viene meno solamente:

  • quando ricorrano gravi motivi (es. una violenza ai danni di un coniuge o dei figli);
  • quando è il giudice a disporre diversamente.

Al di fuori di queste due ipotesi, il coniuge che manda via da casa l’altro rischia di commettere reato di violenza privata, che sussiste a prescindere dal titolo di proprietà sulla casa, essendo questo il luogo ove si svolge la vita di comunione della coppia.

Il principio vale anche per i conviventi non coniugati.

Dal punto di vista civilistico, il coniuge cacciato da casa (ad esempio, cambio di serratura) può esperire l’azione di reintegrazione del possesso e farsi dal giudice riammettere nell’abitazione.

 

E’ tuttavia possibile mandare via da casa l’altro coniuge in alcuni casi:

  • deposito del ricorso per  la separazione o il divorzio;
  • ricorrendo al giudice penale, ad esempio per chiedere l’allontanamento dalla casa familiare del coniuge a tutela dei componenti della famiglia;
  • in ipotesi di eccezionale gravità, cioè quando possono derivare conseguenze pregiudizievoli per un coniuge o la prole e occorre agire con urgenza (es. casi di maltrattamento, di percosse o di lesioni, che obbligano la donna a cacciare prima di casa il marito e poi a fare denuncia alle autorità).

Comments are closed.

rilevazione presenze
avvocato san marino
Commercialista San Marino
psicologo san marino
web agency san marino
professional digital agency
web marketing conto corrente online

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi