In materia di affidamento dei figli, il giudice deve adottare i provvedimenti previsti dall’art. 337-ter c.c. sulla base di una valutazione concreta e individualizzata dell’interesse morale e materiale del minore, finalizzata a garantire un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori. È pertanto illegittima la decisione che limiti in modo significativo la frequentazione con uno dei genitori facendo leva su criteri astratti, quali la sola tenera età dei figli, senza verificare le specifiche dinamiche familiari e le concrete modalità di esercizio della genitorialità.
Cass. civile, ordinanza 17 marzo 2026, n. 6078
Sintesi della vicenda
Nell’ambito di un giudizio di separazione con domanda contestuale di divorzio, il Tribunale disponeva l’affidamento condiviso di due figli gemelli minori, prevedendo una permanenza paritaria presso ciascun genitore, con alternanza settimanale e mantenimento della residenza dei minori nella casa familiare. La madre proponeva reclamo, sostenendo che il collocamento paritetico fosse contrario all’interesse dei figli e chiedendo l’assegnazione della casa familiare.
La Corte d’appello accoglieva il reclamo, assegnando l’abitazione alla madre e riducendo sensibilmente i tempi di permanenza del padre, limitandoli a due pomeriggi infrasettimanali e ai fine settimana alternati.
Il padre ricorreva per cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che la disciplina dell’affidamento, del collocamento e delle modalità di frequentazione deve essere il risultato di una valutazione concreta delle esigenze dei minori e delle capacità genitoriali, non potendo fondarsi su presunzioni astratte legate alla sola età dei figli. Nel caso di specie, la Corte d’appello aveva privilegiato il criterio della tenera età dei bambini senza esaminare le effettive relazioni familiari e le concrete modalità di cura già sperimentate, così comprimendo in modo significativo il rapporto padre-figli in assenza di un’adeguata motivazione. La decisione è stata pertanto cassata con rinvio.
fonte: rivista famiglia e diritto
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