casa in comodato? con la separazione rimane alla moglie affidataria dei figli – Cass. Civ. 16769/2012

infiltrazioni in cantina: condominio responsabile – Cass. civ. n.17268/2012
14 ottobre 2012
ripartizione della pensione di reversibilità tra ex coniugi – Cass. Civ. n. 17636/2012
17 ottobre 2012

 

Il suocero aveva chiesto il rilascio, nei confronti della nuora, di un proprio appartamento, dato in comodato al figlio, marito della stessa, ed adibito a casa coniugale, per essere poi assegnato, nell’ambito del procedimento di separazione personale fra detti coniugi, alla donna, affidataria dei figli minori.

La Cortedi Cassazione afferma che il comodato a tempo indeterminato della casa familiare non può cessare ad nutum con la separazione tra i due coniugi, soprattutto se l’affidataria dell’immobile è la moglie.

Qual’è rapporto tra il comodato concesso sull’immobile destinato a casa coniugale e le successive modificazioni del rapporto coniugale, in particolare la separazione tra i coniugi e il provvedimento di assegnazione dell’immobile stesso alla moglie affidataria dei figli

La Corte, richiamando le Sezioni Unite, afferma che quando un terzo abbia concesso in comodato un bene immobile di sua proprietà perché sia destinato a casa familiare, il successivo provvedimento – pronunciato nel giudizio di separazione o di divorzio – di assegnazione in favore del coniuge affidatario di figli minorenni o convivente con figli maggiorenni non autosufficienti senza loro colpa, non modifica né la natura né il contenuto del titolo di godimento sull’immobile. Il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa, idoneo ad escludere uno dei coniugi dalla utilizzazione in atto e a “concentrare” il godimento del bene in favore della persona dell’assegnatario, resta regolato dalla disciplina del comodato negli stessi limiti che segnavano il godimento da parte della famiglia durante il matrimonio. Di conseguenza, ove il comodato sia stato convenzionalmente stabilito a termine indeterminato, il comodante è tenuto a consentire la continuazione del godimento per l’uso previsto nel contratto, salva l’ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno, ai sensi dell’art. 1809, comma 2, c.c.. La specificità della destinazione a casa familiare, quale punto di riferimento e centro di interessi del nucleo familiare, è incompatibile con un godimento contrassegnato dalla provvisorietà e dall’incertezza che caratterizzano il comodato, cosiddetto precario, e che legittimano la cessazione “ad nutum” del rapporto su iniziativa del comodante.

Comments are closed.

rilevazione presenze
avvocato san marino
Commercialista San Marino
psicologo san marino
web agency san marino
professional digital agency
web marketing conto corrente online

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi