Assegnazione della casa solo se i figli sono minorenni o maggiorenni non autosufficienti

Per accertare lo squilibrio reddituale non bastano le dichiarazioni dei redditi
30 novembre 2022
Danno non patrimoniale al figlio nato da un rapporto non protetto e non riconosciuto dal padre
1 dicembre 2022

 

L’assegnazione della casa coniugale costituisce un portato della convivenza con uno dei coniugi di eventuali figli minori affidati o di figli maggiorenni non economicamente autosufficienti. In assenza di tale presupposto sia la casa in comproprietà, o in proprietà esclusiva di una dei due coniugi, il giudice deve astenersi dall’adottare, provvisoriamente con la sentenza di separazione o divorzio, un provvedimento di assegnazione della casa coniugale, in tale caso, in mancanza di norme ad hoc, la casa familiare in comproprietà resterà quindi soggetta alle norme sulla comunione, al cui regime dovrà farsi riferimento per l’uso e la divisione: ne consegue che la raggiunta autonomia economica da parte del figlio maggiorenne priva di ogni giustificazione una disponenda assegnazione della casa familiare al coniuge richiedente.
Corte App. di Bari,   sentenza 1530, sezione Prima del 19-10-2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi