In tema di regolamentazione della frequentazione genitore-figlio, l’ampliamento delle visite protette può essere disposto quando dalle relazioni dei Servizi Sociali emerga una situazione di serenità del minore durante gli incontri con il genitore, nonché la volontà del bambino di trascorrere più tempo con quest’ultimo, quale espressione di un legame affettivo forte e spontaneo. In tali casi, il mantenimento di visite integralmente presenziate, ove idoneo a comprimere la libertà relazionale e la spontaneità del minore, può risultare contrario al suo interesse, specie se fonte di disagio emotivo derivante dalla mancata corrispondenza tra i bisogni affettivi del bambino e le modalità protette di incontro. Ne consegue la legittimità della trasformazione delle visite da presenziate a semi-presenziate, con ampliamento dei tempi di frequentazione e inserimento nella quotidianità del minore, purché resti garantito un adeguato monitoraggio nell’esclusivo interesse del figlio
Corte App. Trieste decreto 11/3/2026
Sintesi della vicenda
La Corte d’Appello di Trieste veniva investita del reclamo proposto nell’ambito di un procedimento riguardante la regolamentazione dei rapporti tra padre e figlio minore, a fronte della richiesta materna di sospensione delle visite paterne. Dalle plurime relazioni dei Servizi Sociali e del Servizio Educativo Territoriale emergeva, tuttavia, un quadro di serenità del bambino durante gli incontri con il padre, nonché la presenza di un forte legame affettivo tra i due. Il minore aveva più volte manifestato il desiderio di trascorrere più tempo con il genitore, di vivere momenti senza la presenza costante dell’educatore e di condividere attività quotidiane con il padre. I Servizi evidenziavano inoltre che le modalità integralmente protette degli incontri limitavano la spontaneità relazionale del bambino, contribuendo a un disagio emotivo e psicologico. Ritenuto prioritario l’interesse del minore e condividendo le valutazioni dei Servizi e della Curatrice speciale, la Corte disponeva l’ampliamento delle visite da tre a cinque ore per due pomeriggi settimanali, trasformando il regime da presenziato a semi-presenziato, con presenza dell’educatore solo all’inizio e alla fine degli incontri, al fine di favorire una relazione più autentica e quotidiana tra padre e figlio.
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