Quando va restituito l’assegno di mantenimento percepito ?

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In tema di assegno di mantenimento, di separazione e divorzile, ove si accerti nel corso del giudizio – nella sentenza di primo o secondo grado – l‘insussistenza ab origine, in capo all’avente diritto, dei presupposti per il versamento del contributo, ancorché riconosciuto in sede presidenziale o dal giudice istruttore in sede di conferma o modifica, opera la regola generale della condictio indebiti [recupero del pagamento indebito] che può essere derogata, con conseguente applicazione del principio di irripetibilità, esclusivamente nelle seguenti due ipotesi:

  • ove si escluda la debenza del contributo, in virtù di una diversa valutazione con effetto ex tunc delle sole condizioni economiche dell’obbligato già esistenti al tempo della pronuncia,
  • ove si proceda soltanto a una rimodulazione al ribasso, di una misura originaria idonea a soddisfare esclusivamente i bisogni essenziali del richiedente, sempre che la modifica avvenga nell’ambito di somme modeste, che si presume siano destinate ragionevolmente al consumo da un coniuge, o ex coniuge, in condizioni di debolezza economica»

la seconda ipotesi  fa riferimento alle «somme modeste» cioè quelle che servono per fronteggiare le  ordinarie ed elementari esigenze di vita

Cass. civile   ord. n. 477 del 11.01.2023

 

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