Si può vivere sotto lo stesso tetto dopo la separazione ?

Pensione di reversibilità: come si divide tra l’ex a la moglie attuale
7 luglio 2017
Recesso dal contratto di locazione da parte dell’inquilino
8 luglio 2017

Separarsi e continuare a vivere sotto lo stesso caso può nascondere una separazione simulata ad esempio in danno ai creditori. Oppure lo si fa per cercare di conservare ai figli la possibilità di continuare a vivere sia con la madre che con il padre, desiderio comprensibile ma tendenzialmente con effetti dannosi per i bambini.
Secondo la legge dopo la separazione non si può continuare a coabitare. Salvo che per un breve periodo di tempo, quello necessario a permettere al coniuge che deve lasciare l’abitazione di reperirne un’altra.
È quanto chiarito dal Tribunale di Como (sent. 6.6.2017) con un recente provvedimento: l’uomo aveva dei debiti e decide di separarsi dalla moglie in modo consensuale. Nell’accordo, i due coniugi stabiliscono di continuare a vivere, a tempo indeterminato, nella stessa casa, ma in stanze separate. Ciò per garantire ai figli lo stesso ambiente domestico in cui sono cresciuti e per vedere quotidianamente tanto il padre quando la madre. Nello stesso tempo, l’uomo decide di intestare la casa alla moglie, a fronte della sua rinuncia all’assegno di mantenimento. L’uomo si farà carico della metà delle spese di manutenzione dell’immobile e delle relative utenze, nonché continuerà a mantenere i figli per come ha sempre fatto.
Secondo il Giudice non può essere omologato l’accordo di separazione con il quale marito e moglie decidono di proseguire la convivenza a tempo indeterminato, ossia sino a quando le condizioni economiche familiari non consentiranno di reperire una diversa soluzione abitativa.
È vero che, durante il matrimonio, ben possono i coniugi derogare al dovere di coabitazione quando esigenze familiari di carattere superiore lo impongono (ad esempio, per ragioni di lavoro, studio, ecc.), ma ciò non autorizza a ritenere il contrario, cioè ad affermare la validità di un accordo di separazione volto a preservare e legittimare la semplice coabitazione una volta che sia cessata la comunione tra le parti.
La separazione si giustifica proprio perché la convivenza è divenuta intollerabile; per cui non si vede come possa coesistere una situazione di «convivenza intollerabile» con una di «coabitazione», se non assolutamente a tempo limitato.
I coniugi possono vivere da separati in casa ma sarà una «separazione di fatto», cioè non omologata dal giudice.

Comments are closed.

rilevazione presenze
avvocato san marino
Commercialista San Marino
psicologo san marino
web agency san marino
professional digital agency
web marketing conto corrente online

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi