Rimedi 709 ter c.p.c.: non subordinati al pregiudizio per la prole

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La possibilità per il giudice di “multare” il genitore inadempiente ai sensi dell’art. 709 ter c.p.c. non è necessariamente subordinata alla circostanza che il figlio minore abbia subito un pregiudizio dal suo inadempimento.

Per i giudici, infatti, non può non considerarsi che dal tenore letterale dell’articolo 709-ter c.p.c. emerge che il genitore va multato se il suo comportamento arreca pregiudizio al minore od ostacola il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento e che quindi “l’uso della congiunzione disgiuntiva “od” evidenzia che avere ostacolato il corretto svolgimento delle prescrizioni giudiziali relative alle modalità di affidamento dei figli è un fatto che giustifica di per sé l’applicazione di una o più tra le misure previste, pure in mancanza di un pregiudizio in concreto accertato a carico del minore”

Cass. civ. ord. 16980/2018

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