Prestiti in famiglia: meglio lasciarne traccia scritta

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L’ex suocero non può chiedere al genero la restituzione di somme di denaro se non prova il titolo in forza del quale avanza la sua richiesta.
Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 17050/2014, chiarendo che in famiglia sono frequenti gli «aiuti» a fondo perduto, per cui la causa dell’erogazione va dimostrata in modo rigoroso.
Secondo i Giudici, nei rapporti familiari, «è frequente che intercorrano aiuti in denaro (soprattutto fra genitori e
figli), non subordinati a specifici doveri di restituzione». Quindi è fondamentale la prova della pattuizione del diritto alla restituzione: «tanto più quando, come nel caso in esame, la domanda di rimborso venga formulata dopo la separazione fra figlia e genero, quindi in situazione presumibilmente conflittuale, e solo nei confronti di lui».
In pratica: se si fa un prestito a un familiare, meglio lasciarne traccia scritta, prevedendo l’obbligo di restituzione. Diversamente, si presume che l’elargizione sia stata fatta quale regalo.

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