Danno non patrimoniale: cosa comprende ?

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Il danno da perdita parentale si concreta nel vuoto costituito dal non potere più godere della presenza e del rapporto con chi è venuto meno, e perciò nell’irrimediabile distruzione di un sistema di vita basato sull’affettività, sulla condivisione, sulla rassicurante quotidianità dei rapporti, nel non poter più fare ciò che per anni si è fatto, nonché nell’alterazione che una scomparsa del genere inevitabilmente produce anche nelle relazioni tra i superstiti. In presenza di una liquidazione del danno morale, laddove siffatti aspetti relazionali non siano stati presi in considerazione, dal relativo ristoro non può prescindersi.

La natura unitaria e onnicomprensiva del danno non patrimoniale deve essere interpretata nel senso: di unitarietà rispetto a qualsiasi lesione di un interesse o valore costituzionalmente protetto e non suscettibile di valutazione economica; di onnicomprensività intesa come obbligo di tenere conto, a fini risarcitori, di tutte le conseguenze derivanti dall’evento di danno, procedendo, a seguito di articolata, compiuta ed esaustiva istruttoria, ad un accertamento concreto e non astratto del danno, all’uopo dando ingresso a tutti i necessari mezzi di prova.

Nel procedere all’accertamento e alla quantificazione del danno risarcibile, il giudice deve valutare tanto l’aspetto interiore del danno sofferto quanto quello dinamico-relazionale. Costituisce pertanto duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione del danno biologico e del danno cd. esistenziale, mentre una differente ed autonoma valutazione andrà compiuta con riferimento alla sofferenza interiore patita dal soggetto in conseguenza della lesione del suo diritto alla salute.

In presenza di un danno permanente alla salute, la misura standard del risarcimento può essere aumentata, nella sua componente dinamico-relazionale, solo in presenza di conseguenze dannose del tutto anomale, eccezionali ed affatto peculiari.

Lo chiarisce la Corte di Cassazione sentenza 13 Aprile 2018, n. 9196

(Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

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