Violenza sul coniuge giustifica l’addebito della separazione

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Il padre non ha diritto di sapere come la madre spende l’assegno per i figli
3 luglio 2015

Tribunale Milano 18 marzo 2015 – Pres. Enrica Manfredini – Est. Rosa Muscio.

Separazione – Domanda di Addebito – Gravi aggressioni alla persona del coniuge

Le condotte di violenza morale e soprattutto fisica, traducendosi in un’aggressione a beni e diritti fondamentali della persona, sono di per sè stesse causalmente rilevanti della crisi coniugale e tali da esonerare il giudice dal dovere di comparare con essi, ai fini dell’adozione della pronuncia di addebito, il comportamento del coniuge che sia vittima delle violenze, trattandosi di atti che, in ragione della loro estrema gravità, sono comparabili solo con comportamenti omogenei” che il convenuto in questa sede non ha in alcun modo né allegato né provato. Inoltre, il comportamento tenuto dal coniuge successivamente al venir meno della convivenza, ma in tempi immediatamente prossimi a detta cessazione, sebbene privo, in sé, di efficacia autonoma nel determinare l’intollerabilità della convivenza stessa, può nondimeno rilevare ai fini della dichiarazione di addebito della separazione allorché costituisca una conferma del passato e concorra ad illuminare sulla condotta pregressa.

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/fmi.php?id_cont=12930.php

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