È illegittimo il provvedimento con il quale il giudice di merito, una volta chiusa l’amministrazione di sostegno, non ammette il sindacato sulle scelte gestionali poste in essere dall’amministratore; anzi si apre una fase di controllo (rendiconto ed eventuale impugnazione, azioni contro l’amministratore, eventuale annullamento atti) il cui esercizio spetta agli eredi.
La legislazione nazionale prevede che l’eccesso ai dati personali di un defunto possa farsi determinate condizioni e nello stabilire queste condizioni, fa riferimento non solo alla sussistenza di un interesse proprio di quello che agisce, ma anche a ragioni familiari meritevoli di protezione, salvo il diretto espresso dall’interessato di dichiarazioni scritta presentata al titolare del trattamento o a quest’ultimo comunicato.
Cass. civ. sent. 8/7/2025 n. 18563