Stato di difficoltà economica e stato di bisogno sono due cose diverse

Illegittima la decadenza della responsabilità genitoriale se i Servizi sociali sono stati inerti
21 novembre 2022
Carta d’identità del minore, le due mamme devono essere indicate come genitori
22 novembre 2022

Lo stato di difficoltà economica (compatibile con un’occupazione intermittente) e lo stato di bisogno (connotato da una stabile ed oggettiva impossibilità radicale di soddisfare i bisogni primari con proprie fonti o attingendo anche da una rete solidale) sono due cose diverse

Il diritto agli alimenti è legato alla prova non solo dello stato di bisogno, ma anche dell’impossibilità da parte dell’alimentando di provvedere in tutto o in parte al proprio sostentamento mediante l’esplicazione di attività lavorativa» per cui deve essere rigettata la domanda di alimenti ove l’alimentando non provi la propria invalidità al lavoro per incapacità fisica, e la impossibilità, per circostanze a lui non imputabili, di trovarsi un’occupazione confacente alle proprie attitudini ed alle proprie condizioni sociali.

Lo stato di bisogno, quale presupposto del diritto agli alimenti previsto dall’art. 438 cod. civ., esprime l’impossibilità per il soggetto di provvedere al soddisfacimento dei suoi bisogni primari, quali il vitto, l’abitazione, il vestiario, le cure mediche, e deve essere valutato in relazione alle effettive condizioni dell’alimentando, tenendo conto di tutte le risorse economiche di cui il medesimo disponga.

Cass. Civ., Sez. VI-1, ord., 16 novembre 2022, n. 33789
https://www.osservatoriofamiglia.it/contenuti/17512760

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi