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Se, in sede di divisione del patrimonio comune tra ex coniugi, la proprietà esclusiva della casa già adibita a residenza coniugale viene attribuita al coniuge affidatario della prole e perciò assegnatario del diritto di abitazione (di cui all’articolo 337-sexies del codice civile per la separazione coniugale e all’articolo 6, legge 898/1970 per il divorzio), il valore del conguaglio divisionale spettante all’altro coniuge è pari al valore della quota di metà del bene immobile, senza tener conto del valore del diritto di godimento già spettante al coniuge abitatore.

Viceversa, se la proprietà esclusiva della casa di abitazione viene attribuita al coniuge non abitatore (e, quindi, gravata dal diritto di godimento del coniuge abitatore affidatario della prole), il valore del conguaglio divisionale spettante al coniuge abitatore deve essere diminuito in misura pari al valore del diritto di godimento di quest’ultimo.

Cass. civile SU  sentenza n. 18641/2022

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